Da Tujsuma, Bolivia…
Carissimi amici, come state? Io sto bene, sono in città alcuni giorni e approfitto di un punto internet per farvi avere mie notizie.
Nel mese di febbraio sono iniziate le scuole e quindi anche l’internado (collegio) ha ripreso a pieno ritmo; i ragazzi sono sempre 150, 22 i nuovi bimbi e i primi giorni sono sempre i più difficili: alcuni piangono e vogliono tornare nelle loro comunità, altri più piccoli si addormentano ai tavoli durante l’ora della tarea, e altri ancora non vorrebbero mai entrare nel comedor, impegnati a giocare per il pueblo in compagnia dei più grandi.
Il nuovo internado è ormai terminato, il forno del pane è in fase di costruzione; purtroppo, a causa delle violenti piogge, il terreno da noi acquistato è franato, quindi è necessario costruire un muro di contenimento, … a fine lavori girerò alcune foto.
I tempi di conclusione lavori sono un po’ slittati anche perché (non è una barzelletta!) dopo aver acquistato il terreno si sono presentati altri proprietari, … qui in Bolivia non esiste un registro catastale aggiornato soprattutto per ciò che riguarda i campi qui in altura, eccoci dunque continua a leggere…





Quando il grosso fiume vicino a noi è straripato, ha allagato la zona industriale adiacente, rovinando capannoni e materiali che già sono difficili da reperire e costosi: ora hanno i prezzi alle stelle e le navi che li trasportano stanno ritardando di molto…..per via dei cicloni, appunto.