Nuccio e Adriana: le colonne portanti di Africa Oggi

Inserito in Testimonianze | sabato 18 settembre 2004 | stampa | 1.011 views

A tu per tu coi capi di Africa Oggi

Adriana Avanzi e Nuccio Cacopardo, rispettivamente Presidente e Vicepresidente di “Africa Oggi”, hanno acconsentito molto gentilmente a concedere un’ intervista sull’ associazione e sulla loro pluridecennale esperienza all’ interno di essa.

Come è nata “Africa Oggi”?

Adriana: principalmente, Africa Oggi è nata dall’ esperienza di Adriano Zanini, attuale presidente onorario, che con alcuni suoi amici si è recato in alcune missioni in Africa agli inizi degli anni ’80. Da questo è iniziato un percorso che ha portato alla formazione di un’ associazione che promuovesse dei “campi di lavoro” appunto in Africa. Agli esordi come associazione, i campi si svolgevano principalmente in Kenya e Tanzania. In seguito ci siamo ampliati verso nuovi Paesi, come Mozambico, Malawi, Madagascar, Zambia… e successivamente anche in America Latina: Brasile, Ecuador…

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Appunti di vita quotidiana: uomini, donne e bambini a Wasa, Tanzania

Inserito in Diari di viaggio | sabato 18 settembre 2004 | stampa | 2.757 views

APPUNTI DI VITA QUOTIDIANA

 uomini, donne, bambini a WASA, Tanzania
 
Stefano a Wasa, Tanzania 2004
 

“…Il punto focale della questione è questo: loro non hanno tanto: le case sono quelle, i vestiti sono il più delle volte stracciati, girano a piedi nudi ovunque, alcuni tossiscono e hanno il naso che cola, alcuni sono proprio nella miseria totale, vivono di allevamento, grano e legname, gli uomini li vedi a gruppi che parlano seduti sulla pietra e ci osservano, le donne lavorano, trasportando il bimbo in spalla e le ceste sulla testa…Questi bambini non li vedi mai soli, mai una volta che ne becchi uno escluso o isolato: sono sempre in gruppo… Stando tutto questo, loro sono contenti; ci sorridono e l’obiettivo è la fine della giornata. Non importa se mangeranno polenta o cosa, in quelle costruzioni in fango, in condizioni igieniche pietose. Loro non sanno che c’è fuori da questa savana. Loro ci guardano curiosi”.

Ecco le primissime sensazioni, due giorni dopo l’arrivo, il 4 Agosto.

La situazione sociale di Wasa, di certo estendibile a quella dei villaggi limitrofi, è la cosa più interessante e affascinante da osservare e su cui riflettere una volta tornati in Italia; credo sia il punto di partenza da considerare per qualsiasi intervento a favore di questa gente. È dalla situazione sociale che derivano l’economia del villaggio e le condizioni di salute dei suoi abitanti; sono gli usi e costumi quotidiani della gente che determinano tutto il resto; qui, più che in ogni altra parte del mondo.

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