HAITI per non dimenticare – Dialogo con Don Enzo Viscardi –María Martínez

Inserito in Africa Oggi informa, Testimonianze | martedì 27 aprile 2010 | stampa | 1.698 views

A questo link http://www.sendspace.com/file/nrlp76 potete scaricare l’intervista al “nostro” padre Enzo Viscardi, che come sapete, è andato di recente ad Haiti e ha lasciato per noi una testimonianza.

Un saluto,

Africa Oggi

Da Tujsuma, Bolivia…

Inserito in Diari di viaggio, Notizie dalle missioni, Testimonianze | martedì 6 aprile 2010 | stampa | 2.894 views

boliviaCarissimi amici, come state? Io sto bene, sono in città alcuni giorni e approfitto di un punto internet per farvi avere mie notizie.
Nel mese di febbraio sono iniziate le scuole e quindi anche l’internado (collegio) ha ripreso a pieno ritmo; i ragazzi sono sempre 150, 22 i nuovi bimbi e i primi giorni sono sempre i più difficili: alcuni piangono e vogliono tornare nelle loro comunità, altri più piccoli si addormentano ai tavoli durante l’ora della tarea, e altri ancora non vorrebbero mai entrare nel comedor, impegnati a giocare per il pueblo in compagnia dei più grandi.

Il nuovo internado è ormai terminato, il forno del pane è in fase di costruzione; purtroppo, a causa delle violenti piogge, il terreno da noi acquistato è franato, quindi è necessario costruire un muro di contenimento, … a fine lavori girerò alcune foto.

I tempi di conclusione lavori sono un po’ slittati anche perché (non è una barzelletta!) dopo aver acquistato il terreno si sono presentati altri proprietari, … qui in Bolivia non esiste un registro catastale aggiornato soprattutto per ciò che riguarda i campi qui in altura, eccoci dunque continua a leggere…

Dall’Oceania…

Inserito in Africa Oggi informa, Notizie dalle missioni, Testimonianze | mercoledì 31 marzo 2010 | stampa | 1.839 views

marzo 2010

Carissimi amici,
questa volta vi ho lasciati tanto tempo senza notizie dalle Salomone. Ultimamente ci stiamo prendendo tanti “spaventoni” perchè il Pacifico non è poi così pacifico! Tra maremoti, tsunami e cicloni, stiamo facendo una bella collezione di disastri. Per non parlare della stagione delle piogge, che all’inizio sembrava buona: poche piogge, quanto basta, giusto per irrigare e tenerci relativamente freschi. Quando poi i cicloni hanno cominciato a scorazzare per l’oceano, anche le piogge si sono date da fare e ci sono stati allagamenti, ponti completamente distrutti, orti e campi “lavati via” dalle piene. Nel fiume vicino a noi due bambini sono annegati, per non parlare dei soliti coccodrilli che hanno fatto “festa” in altri luoghi. La parte ovest di Guadalcanal è isolata dai trasporti via terra perchè tutti i ponti sono andati perduti. Due scuole sono state evacuate, una delle due è un centro per non udenti (ragazzi e ragazze raccolti nei villaggi da un frate marista che da’ loro istruzione e preparazione professionale per poterli rendere indipendenti e parte della società, altrimenti resterebbero relegati nei villaggi come peso inutile e rifiutati).

sr. Anna Maria GervasoniQuando il grosso fiume vicino a noi è straripato, ha allagato la zona industriale adiacente, rovinando capannoni e materiali che già sono difficili da reperire e costosi: ora hanno i prezzi alle stelle e le navi che li trasportano stanno ritardando di molto…..per via dei cicloni, appunto.
In vari arcipelaghi del Pacifico ci sono state vere e proprie catastrofi.

Qui da noi fin’ora abbiamo avuto tre giorni di vento fortissimo e piogge torrenziali, proprio quando i nostri operai posavano il tetto del dormitorio. Noi avevamo paura di vederli volare via sulle lamiere, come sui tappeti volanti delle Mille e una Notte. Il mare è tuttora “furioso”: cavalloni enormi si susseguono sferzando le spiagge fino a raggiungere le case costiere ed il rumore delle onde è un boato continuo e minaccioso, lo sentiamo anche noi che siamo a più di un chilometro di distanza dalla costa. continua a leggere…

Padre Enzo Viscardi da Haiti

Inserito in Africa Oggi informa, Testimonianze | giovedì 11 marzo 2010 | stampa | 1.793 views

Padre Enzo Viscardi è andato nel Paese di Haiti con un gruppo di volontari.

Pubblichiamo qui un suo primo resoconto.

Ciao a tutti,
dopo due giorni di viaggio siamo arrivati a Port au Prince.
La situazione è realmente drammatica.
Oggi siamo passati per i quartieri della città più colpiti dal terremoto: difficile descrivere a parole ciò che si vede.
Cumuli di macerie sotto le quali ci sono i corpi di coloro che non sono stati estratti.
La gente vive accampata in tende di fortuna fatte con pali e teloni di plastica anche se qualcuno (pochi) ci sono le tende dei soccorsi.
Tra poco arriverà la stagione delle piogge e questi campi sono destinati a diventare delle enormi paludi di fango.
Inutile dirvi quale può essere la situazione sanitaria.
Noi stiamo programmando il nostro intervento ed è chiaro che è necessario lavorare sulle persone affinché possano poi essere i leader di una ripresa che sarà certamente lentissima.
Lenta sì, ma possibile.
Oggigiorno credo proprio che questo sia il paese più povero della terra.
Stanotte la terra ha tremato ancora, ma io non ho sentito nulla perché era una scossa leggera e forse perché non porto dentro la paura che resta dopo l’esperienza del sisma in chi lo vive in prima persona.
C’è tanto da fare, c’è tutto da ricostruire… e la gente sta dimostrando di voler continuare a vivere… la voglia di vita è tanta.
Nessuna domanda del perché a Dio, solo una grande voglia di affidarsi a lui e di mettere nelle sue mani la tragedia che qua si vive.
Oggi siamo stati nel quartiere della Protezione Civile e dell’esercito italiani… alla fine del mese se ne vanno… dicono emergenza finita… finita!?!?!
No comment.
Per ora è tutto.
Grazie per gli sms e la vicinanza.
Bacioni.
Enzo

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