Amadio Marchiol, l’esserci in Mozambico
Il primo incontro con lui risale al maggio 2003, nella Casa Madre di Torino, poco meno di tre mesi prima della partenza per il campo in Mozambico.
E’ in Italia per controlli e cure mediche, per un problema alle gambe e agli occhi. Ma per lui, ovviamente (?), questi non sono problemi. Le sue gambe gonfie e violacee fino al ginocchio, e i suoi occhi come costretti da una cosa simile alla cataratta, non sono mica un problema. E’ solo che le sue gambe hanno camminato tanto. Ed è solo che i suoi occhi hanno visto troppo.










