Enrica e Roberto in Zambia
Domenica 23 ottobre hanno partecipato all’incontro mensile di Africa Oggi Enrica e Roberto, una coppia milanese che ha accettato di raccontare la propria esperienza a vecchi e nuovi campisti.
Enrica si è avvicinata al volontariato partecipando a un campo di lavoro in Zambia, organizzato dall’associazione, nell’estate del 1990. L’esperienza è stata per lei un’occasione di riflessione e il ritorno difficile alla vita di tutti i giorni,il ritorno alla confusione, ai suoni e ai colori della città, hanno contribuito a far nascere in lei il forte desiderio di ripartire e di dedicare le sue energie in un progetto mirato ad aiutare nuovamente la missione di Kalicero.
Nel frattempo sostiene in Italia l’esame per diventare volontaria nella crocerossa e nell’ottobre del 1992 riparte. Entra in Zambia nel Gennaio 1993, dove rimane per più di due anni.
Dopo i primi mesi e le prime difficoltà con l’alimentazione, il clima e l’inglese che conosceva poco, è l’incontro con una suora ad aiutarla nel suo percorso e ad insegnarle la lingua locale. Dopo otto mesi è in grado infatti di fare lezioni alle mamme nel centro per bambini malnutriti per cui lavora.
Nel centro confluiscono diverse persone appartenenti a diverse etnie, Enrica vive questi incontri con curiosità, ha voglia di scoprire le loro culture e le loro tradizioni. Inoltre in una condizione a volte di solitudine inizia a vedere le persone come una ricchezza, sente l’esigenza di scambiare le proprie esperienze con loro e di raccontargli la propria storia.
Poco alla volta, cerca di costruirsi un proprio spazio all’interno della missione che, nonostante tutto, è un luogo limitato per conoscere meglio le persone e approfondirne la conoscenza. Si trasferisce così in una piccola casa che viene costruita per lei nel circuito dell’ospedale. Questo la fa sentire più vicina alla gente.
Con l’aiuto delle donazioni di alcuni amici, Enrica inizia a fissare un progetto strutturato per il centro sanitario: dopo poco più di un anno l’aiuto alle mamme e le lezioni alimentari diventano costanti, così come fissa diventa la presenza di alcune operatrici che supportano e curano il progetto.
Il vescovo, dopo aver visto l’enorme lavoro svolto, cerca di convincere Enrica a rimanere. Torna comunque in Italia nel 1995, ma con l’intenzione di ripartire al più presto e attuare un nuovo progetto per il centro. Incontra nel frattempo Roberto e tra loro nasce l’amore. Enrica lo avvicina all’associazione “Africa Oggi” e anche lui decide di partire per un campo di lavoro in Zambia. Anche Enrica riparte per Kalicero.
Al ritorno in Italia, Roberto partecipa al gruppo che si è formato per sostenere il “progetto Kalicero” di Enrica. Collabora nella raccolta fondi organizzando banchetti alle feste di paese, un modo per sensibilizzare anche la gente alle problematiche dell’Africa, un modo per uscire dai soliti stereotipi avvicinandosi alla cultura africana.
Quando Enrica e Roberto si ritrovano in Italia, si sposano e subito dopo ripartono insieme per Kalicero per altri 7 mesi. Enrica porta a termine il suo progetto, mentre il marito inizia ad aiutare la falegnameria di un paese vicino. Ama stare con la gente del posto ed è stimolante condividere con loro i momenti di lavoro quotidiano. Non è comunque semplice per lui entrare in un’ottica di organizzazione del lavoro completamente diversa da quella italiana e abbandonare le logiche di produttività acquisite dal suo impiego in una ditta di allestimenti.
Una volta a casa, numerose sono state per loro le svolte: dalla nascita delle loro tre figlie, al nuovo impiego per Roberto in una cooperativa sociale che si occupa di sgomberi, uso e riciclo. Infine la partecipazione attiva all’associazione “Comunità e Famiglia” che si propone di formare alcune famiglie affinchè si aprano all’accoglienza di minori disabili.
E’ proprio in un mondo a volte contraddittorio, con i suoi tabù e le sue credenze, dove le persone hanno uno spiccato senso di ospitalità e condivisione, che per Enrica e Roberto è stato ancora più semplice cogliere le falde della nostra società, della sua chiusura e sempre più spesso del freddo individualismo che respiriamo quotidianamente.
Ecco perchè al loro ritorno in Italia Enrica e Roberto hanno cercato di ricominciare la loro quotidianità portando avanti quello che avevano vissuto in Zambia, trasformando le sensazioni che si erano portati dentro in una vera e propria filosofia di vita. A partire dalla voglia di avere relazioni diverse con le persone, più semplici e sincere, senza egoismo e prevaricazione, proprio come si possono vedere in quei piccoli pezzetti d’Africa che hanno visitato.
un grazie a Monica per la stesura


